Pubblichiamo in questa pagina alcuni articoli scritti per la rivista "Alumina - Pagine Miniate" dal titolare dello studio.


L'uomo anatomico

Molti libri d’ore a stampa parigini del Cinquecento si aprono con la raffigurazione di di uno scheletro o di un uomo con il ventre aperto. Si tratta del cosiddetto uomo anatomico, una rappresentazione grafica della teoria medico-fisiologica degli umori e altamente emblematica delle conoscenze scientifiche dell’età del libro d’ore e della commistione tra medicina, astrologia e credenze popolari tipica del tempo.

La medicina antica, a partire da elaborazioni di Ippocrate e Galeno, e poi quelle medievale e cinque-secentesca mettevano in correlazione i quattro elementi – acqua, fuoco, terra, aria –, i pianeti e gli astri, le stagioni, le quattro qualità – secco, umido, freddo, caldo – i periodi della giornata, le età dell’uomo e gli umori presenti nel corpo umano. Secondo la teoria degli umori, il benessere dell’uomo dipendeva dall’equilibrio esistente tra i fluidi che circolavano nel corpo – gli umori appunto – ed era influenzato anche dal periodo dell’anno, dalla posizione dei pianeti, e da variabili come l’umidità o la temperatura che potevano far variare la quantità degli umori nel corpo.

Il sangue, proveniente dal cuore, la bile nera, secreta dalla milza, quella gialla, prodotta dal fegato, e la linfa, o flegma, generata nel cervello dovevano essere in giusta quantità all’interno del corpo e in armonia tra loro: la mancanza o l’eccesso di uno o più di questi fluidi portava a disturbi e malattie e la cura doveva cercare di riportare gli umori in equilibrio. Non a caso tra le tecniche mediche vi era il salasso con il quale, sottraendo sangue dal corpo, si pensava di curare quelle malattie dovute ad uno squilibrio negli umori. Ai quattro umori le teorie psicologiche e fisiologiche associavano anche i temperamenti dell’essere umano e diversi tipi di costituzione fisica: il prevalere della linfa determinava un temperamento flemmatico, la pigrizia e la grassezza; quella del sangue un temperamento sanguigno, tipico di un individuo allegro, gioviale, goloso e passionale; quella della bile gialla un temperamento collerico di persone magre e asciutte, irascibili, ma anche generose; e quella della bile nera un temperamento melanconico, legato ad un fisico debole e ad atteggiamenti tristi. Anche i quattro diversi temperamenti, come gli umori, erano associati ai quattro elementi, alla posizione dei pianeti, alle stagioni dell’anno o alle età dell’uomo e da questi erano influenzati. Così, per esempio, la bile gialla e il temperamento collerico erano associati alla giovinezza, al fuoco, all’estate e al pianeta Marte. Queste credenze erano molto diffuse e accreditate, non solo in campo medico, tanto che avevano influsso anche sul teatro e la letteratura – basti pensare alla Comedy of Humours inglese – sulla vita quotidiana o sulla religiosità popolare, come attesta la presenza dell’uomo anatomico nei libri d’ore, i principali oggetti utilizzati nella preghiera e nella devozione personali tra il XV e il XVI secolo.

La raffigurazione dell’uomo anatomico nei libri d’ore, così come quella presente nei testi scientifici e medici manoscritti o a stampa anche degli anni precedenti, riassume la teoria degli umori nei diversi elementi che la compongono. Attorno all’uomo o allo scheletro sono posizionati sette pianeti e astri, collegati agli organi vitali che ne subiscono l’influsso e a sette cartigli che descrivono i singoli astri e il loro legame con il corpo umano: «il Sole riguarda lo stomaco, Saturno il polmone, Giove il fegato» e così via. Ai lati dell’illustrazione si trovano quattro uomini che rappresentano i quattro temperamenti: il collerico con armatura e spada, associato al fuoco e ad un leone; il flemmatico accompagnato da un agnello; il sanguigno con un falcone sul braccio e una scimmia accanto; il melanconico, pesante e associato ad un maiale. In corrispondenza delle quattro figure alcune frasi danno indicazioni sulle caratteristiche e i simboli dei diversi temperamenti, sugli elementi naturali collegati ad essi e sul periodo dell’anno in cui è opportuno effettuare un salasso a individui in cui prevale l’uno o l’altro temperamento. Il periodo migliore per il salasso era individuato mediante le credenze e le conoscenze astrologiche: infatti veniva indicato con la posizione della luna nelle diverse case dello zodiaco, poiché si pensava che il satellite terrestre fosse il pianeta più vicino all’uomo e quindi più influente sui suoi umori interni. Infine tra le gambe dell’uomo o dello scheletro è raffigurato un giullare, simbolo del cervello sottoposto all’influsso degli umori e della posizione della luna, anch’essa rappresentata, vicino alla gamba dell’uomo anatomico, mentre il giullare la osserva. È forse di qualche interesse ricordare che l’uomo anatomico in inglese è detto uomo dello zodiaco, mentre in tedesco è chiamato uomo del salasso. Nella immagine presentiamo un uomo anatomico tratto da un libro d’ore stampato e miniato dai fratelli Hardouin nei primi anni del XVI secolo.